Un ragazzo guarda lo smartphone e scorre la bacheca di Instagram senza like

Con l’arrivo dell’estate la piattaforma ha tolto il conteggio dei like da sotto i post: come cambierà l’approccio al social?

Da luglio Instagram ha iniziato in Italia il test per nascondere il numero di like sotto i post. Ma non è una novità: già da maggio il famoso social network aveva annunciato la volontà di rimuovere il conteggio dei like, cominciando il test dal Canada. Cos’è cambiato? Apparentemente poco: gli utenti selezionati per il test potranno continuare a mettere i cuoricini alle foto preferite, ma non vedranno più il conteggio complessivo dei like ricevuti per i singoli post.

Una modifica banale solo in apparenza

L’obiettivo è infatti quello di «aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti like ricevono», sostiene Tara Hopkins, Head of Public Policy EMEA di Instagram. Una dichiarazione forte se si pensa che il social deve la sua fortuna proprio a quella funzione.
Fra tutti i social, Instagram è diventato famoso, in particolare, per l’immagine perfetta di sé e della propria vita che gli utenti mostrano al mondo. La conseguenza è il disperato bisogno di approvazione della community attraverso quanti più like si riescono ad ottenere. Spesso, però, la realtà viene distorta e ritoccata, al fine di racimolare qualche cuoricino in più. Questa spropositata attenzione verso foto irrealistiche può avere forti ripercussioni sugli utenti più influenzabili, ad esempio i tantissimi teenager che assiduamente accedono alla piattaforma.

Un approccio psicologico diverso

Eliminare il conteggio dei like, quindi, non è solo una questione tecnica ma soprattutto psicologica: la mancanza di un numero non porrà fine all’emulazione di modelli sbagliati, però sicuramente rappresenta un punto di partenza per provare ad alleviare la pressione sociale dettata dai “mi piace” ricevuti. I grandi brand e gli influencer hanno percepito questa modifica come una vera e propria catastrofe: psicologicamente siamo condizionati nell’apprezzare cose che già piacciono a migliaia di persone, indipendentemente dalla qualità del contenuto o dal prodotto offerto.
Ma spesso quei migliaia di like sono fasulli, perché sono stati comprati appositamente dai brand per influenzare gli utenti a lasciare a loro volta un “mi piace”. Da tempo Instagram cerca di mettere un freno a questa compravendita illecita e ora ha deciso di procedere eliminando il problema alla radice. Se il numero di like non è più visibile, l’utente si focalizzerà inevitabilmente sul contenuto dell’immagine. Si prospetta allora la fine degli influencer e il fallimento dei profili delle grandi marche? No, semplicemente bisognerà adottare strategie diverse, investendo su social media manager capaci, che possano comunicare ai clienti i valori del brand e creare contenuti che abbiano veramente le potenzialità di condizionare le scelte degli utenti.

Più contenuti di qualità

Dunque, se la novità diventerà definitiva, ci troveremo di fronte a un social cambiato ma, si spera, in senso positivo: avremo meno pressione sociale e i marchi investiranno per creare dei contenuti di qualità, puntando ancora sugli influencer, che diventeranno vere e proprie figure professionali, capaci di informare e di selezionare le migliori proposte sul mercato. Con buona pace dei finti influencer e di chi auspicava la fine di questo lavoro.

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